Ti suona familiare il nome Google Ads? O è la prima volta che lo senti? Sia in un caso che nell’altro non preoccuparti, siamo qui apposta per risolvere e approfondire!

Ecco un breve riassunto delle puntate precedenti per chi si chiede cosa sia e cosa consenta di fare Google Ads!

L’azienda di Mountain View per sfruttarne appieno il successo, ha creato Google Ads, lo strumento che si basa su campagne di annunci su Google a pagamento per monetizzare il traffico.

La concorrenza su Google è in costante aumento. Un segnale chiaro. Piano piano tutte le imprese hanno percepito l’importanza e la potenza della piattaforma.

Secondo Google ci sono oltre 4 milioni di aziende che pubblicizzano i loro prodotti e servizi sulla piattaforma di annunci Google. Quindi, come inserzionisti abbiamo molti concorrenti con cui confrontarci ecco perchè è fondamentale rimanere aggiornati sulle novità.

Hai mai prestato attenzione a quello che succede quando cerchi qualcosa su Google?

Una volta che digiti la query (la tua ricerca, per intenderci), i primi risultati che visualizzi sono gli ads annunci attivati con le parole chiave che contengono. I risultati che seguono si chiamano “organici”; si tratta di siti web classificati dall’algoritmo di Google a costo zero, a seconda della pertinenza dei loro contenuti.

Attraverso Google Ads si possono raggiungere persone che hanno già in mente cosa desiderano grazie al posizionamento sulla SERP.

L’anno appena passato è stato ricco di cambiamenti per Big G: ha modificato l’interfaccia, ha cambiato nome (da Google Adwords a Google Ads) e ha attuato il re-branding del suo logo. Hai notato che nella parte inferiore del logo non compare più il nome? Chi meglio di Google ha raggiunto un posizionamento strategico tale da permettersi di fare questo?!

Il 2019 sembra avere già in serbo molte altre sorprese. Non puoi assolutamente perdere le 4 novità per migliorare la pubblicità sui motori di ricerca che stiamo per annunciarti!

1 Arrivano le Discovery Ads e Gallery Ads

I Discovery Ads sono una nuova tipologia di annunci pubblicitari che presenteranno un’immagine in evidenza e saranno pubblicati in tutte le applicazioni Google dotate di feed di notizie da scorrere. Quali sono?

  • Home di YouTube.
  • Tab Promozioni e Social di Gmail.
  • Feed Google Discover.

A proposito di quest’ultimo, sai cos’è? Si tratta di quelle notizie che compaiono tra i suggerimenti quando apri il browser Google da mobile per effettuare una ricerca.

Per iniziare ad usare i Discovery Ads è necessario creare una Discovery campaign e i relativi annunci. Sarà poi Google ad ottimizzare la campagna.

In pratica queste campagne, disponibili tra qualche mese in tutto il mondo, saranno mirate ed altamente efficaci grazie allo studio delle abitudini degli utenti, che tiene in considerazione le ricerche effettuate in passato, le app scaricate e i video guardati.

Per quanto riguarda gli annunci Gallery Ads, questi annunci compariranno in cima ai risultati di ricerca e saranno visivamente più efficaci ed accattivanti rispetto agli annunci di testo classici. Presentano infatti una galleria scorrevole di immagini (da 4 a 8). Per ogni immagine si avrà a disposizione un titolo e un testo di 70 caratteri. Dai test effettuati, pare che questa tipologia di annunci abbia avuto il 25% di interazioni in più rispetto ad altre tipologie.

Inizialmente saranno disponibili solo per mobile e pare che Google sia testando anche l’inclusione di video.

Scopri come creare una campagna Google Ads efficace!

2. Aggiornamento delle campagne locali

Secondo indagini di Statista, si stima che entro il 2020 le persone che utilizzano lo smartphone per eseguire ricerche saranno 220 milioni (solo negli USA); una chiara implicazione del fatto che tu con il tuo inserzionista dovrete lavorare sodo per offrire la migliore user experience ai visitatori.

Un fenomeno in espansione rigurda le aziende locali: negli ultimi mesi si è registrato un incremento delle ricerche online dei consumatori tramite mobile prima di recarsi in un punto vendita fisico.

Google sta aggiornando le campagne locali rendendole semi-automatizzate, affinchè gli inserzionisti possano promuovere i loro punti vendita e influenzare i potenziali clienti nella fase di scelta.

Essi dovranno impostare: posizione del negozio, testi degli annunci, immagini e preferenze di spesa e Google ottimizzerà il tutto. In questo modo gli annunci compariranno quando gli utenti cercheranno le indicazioni stradali o nei suggerimenti di ricerca di Maps. Dai test effettuati si è riscontrato un incremento di 5 volte del ritorno sull’investimento.

3. L’ultima frontiera degli annunci Google Ads: gli Annunci di Ricerca Responsive

Come già evidenziato, le ricerche da mobile su Google hanno ormai da tempo superato le ricerche da Desktop.

Big G si è adeguato rapidamente a questo trend rilasciando l’ultima evoluzione degli annunci di testo, quelli responsive. Si tratta di annunci giganti che occupano più spazio nella SERP e danno maggiore risalto agli inserzionisti. Includono fino a 15 titoli e 4 descrizioni che il sistema cambierà a turno e mostrerà in base a quali risulteranno più rilevanti per i termini di ricerca che li hanno attivati.

Un novità, quest’ultima che siamo certi non passerà inosservata fra gli inserzionisti che finalmente potranno smettere di creare decine di annunci simili ma potranno invece concentrarti sul rendimento della campagna.

4. Quota clic sulla rete di ricerca

D’ora in poi la metrica in grado di stimare il numero di clic ricevuti sul totale dei clic potenziali sarà resa disponibile oltre che su Google Shopping anche sulla rete di ricerca. L

’obiettivo di ogni inserzionista deve essere quello di massimizzarla: quanto più è bassa la quota clic, tanto maggiori sono le opportunità che tu acquisisca ulteriori clic. Se ad esempio l’annuncio ha ricevuto 40 clic e la piattaforma ritiene che ne avrebbe potuti ricevere 100, avremo una quota del 40%.

Google consiglia di integrare questa metrica al CTR (percentuale di clic). Con la prima si potranno visualizzare le opportunità di crescita dei clic con più estensioni o con budget superiore, con la seconda invece, si potrà confrontare il rendimento del testo pubblicitario.

5. Arrivano gli Annunci Vetrina di Shopping

Seguendo le tendenze nel settore dello Shopping online lanciate soprattutto da Instagram (se desideri approfondire l’argomento puoi leggere il nostro articolo su come vendere su Instagram) Google ha introdotto l’opportunità per le aziende di mostrare i loro prodotti a chi effettua ricerche generiche (ovvero il 40% delle ricerche) senza citare marche specifiche, come ad esempio “scarpe col tacco” o “costumi da bagno”.

Questi annunci sono ora visibili anche in Google Images, nel campo Discover e a breve lo saranno anche nel feed di YouTube. Sono caratterizzati da un’immagine principale e una secondaria più piccola, ma si espandono per mostrare molteplici prodotti selezionati dal venditore.

Google non ha intenzione di fermarsi qui. Per far fronte alla concorrenza dei social nell’ambito degli acquisti online, sta infatti testando una versione di Shopping con cui sarà possibile acquistare i prodotti direttamente dalle immagini dei risultati di ricerca, un po’ come su Instagram.

In pratica, un potenziale cliente potrà effettuare una ricerca online su Google, visualizzare delle immagini dei prodotti cui è interessato e cliccarle per venire indirizzato all’e-shop.

Abbiamo visto le novità annunciate ufficialmente dalla piattaforma, ma siamo sicuri che ce ne saranno altre. Noi ci faremo trovar pronti e studieremo i nuovi metodi per ottimizzare le campagne e realizzare i vostri obiettivi di business.

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