Richiedere una consulenza social media significa non improvvisare, non avventurarsi in un territorio che sembra apparentemente semplice, gratuito e alla portata di tutti, ma affidarsi ad un team in grado di formarti e trasmetterti le conoscenze professionali necessarie a gestire la strategia di social media marketing in maniera efficace.

La premessa fondamentale è che ogni social media ha delle regole proprie: pertanto un post perfetto per Facebook può non esserlo ad esempio per LinkedIn e viceversa.

Fatto questa, doverosa premessa, lo scopo di scrivere bene un copy, cioè un testo, è far in modo che converta e attiri l’attenzione del nostro target e questo vale per ogni social network.

Ogni giorno su Facebook in Italia ci sono 31 milioni di utenti attivi che sfruttano ogni momento libero delle loro giornate, in pausa pranzo o prima di andare a letto, per scrollare il news feed (la home per intenderci) alla ricerca di un qualcosa di interessante che li colpisca. Come può la tua azienda raggiungerli? Potresti dire… “su Facebook basta fare advertising!”, è vero ma non è sufficiente, perché bisogna distinguersi dai propri competitor e dalle altre migliaia ADs che inondano il feed dei clienti quotidianamente.

Come fare per distinguersi? Ecco per le 4 regole che ti suggeriamo di rispettare affinché il copy social funzioni.

1a regola: I FALSI MITI SULLA LUNGHEZZA DEL POST DI FACEBOOK

È opinione alquanto diffusa che i copy lunghi non convertano e che l’unico modo per ottenere risultati attraverso dei copy per delle promozioni o dei post organici è che essi non superino le 3-4 righe di lunghezza.

Abbiamo parlato di falsi miti nella prima regola, per smentire proprio questa opinione:

Non è vero che i copy lunghi non convertono, è importante però, suddividere il testo in modo corretto e utilizzare frasi brevi.

Quindi il problema non è la lunghezza del copy, ma come si suddividono i concetti da spiegare e come si utilizzano le emoticon.

Ma…Se ti dicessimo che questa strategia sia valida universalmente, ti diremmo una bugia.

Per alcune tipologie di business, come il Marketing sanitario, potrebbe funzionare meglio per veicolare il messaggio il copy con un paragrafo lungo in cui ad esempio si spieghi nel dettaglio le proprietà di un integratore, suddiviso in paragrafi.

Per un altro target che presta meno attenzione a quell’argomento è più opportuno optare per un copy come elenco numerato con delle emoticon.

Un consiglio: fai dei test! Solo così potrai capire quale testo funziona veramente.

2a regola: L’IMPORTANZA DEL TARGET

Finora abbiamo menzionato più volte la parola “target”.

Il target è il tuo “bersaglio” da raggiungere, ovvero l’obiettivo che dovresti raggiungere con la tua comunicazione e il tuo piano di marketing.

In altri termini, si tratta dei potenziali destinatari di un messaggio pubblicitario, nonché dei potenziali acquirenti dei tuoi prodotti o servizi.

Affinchè il tuo target recepisca il tuo messaggio, non puoi pensarci solo nella fase finale della tua strategia di comunicazione, cioè quando all’interno del gruppo delle inserzioni della campagna sponsorizzata vai a profilare il target.

Il target è importante sin dal primo momento della tua strategia di comunicazione, cioè quando stai per creare il tuo calendario editoriale Facebook; perché imposterai il copy in un modo a seconda del tuo target.

Come è possibile che succeda questo? Perché nel copy puoi rivolgerti direttamente al target e chiedere qual è il suo bisogno.

Questo non vuol dire che un buon copy sia sufficiente per raggiungere il tuo obiettivo: le campagne ads rimangono fondamentali e irrinunciabili, soprattutto tenuto conto del calo della visibilità organica delle fanpage aziendali.

Il testo comunque rappresenta un valido supporto per la profilazione del tuo target.  Come? Supponiamo che tu abbia bisogno di geolocalizzare la tua campagna nelle vicinanze del tuo negozio e che inserendo via via qualche interesse ti rendessi conto che il tuo pubblico è diventato troppo ristretto. La soluzione in questo caso è utilizzare solo la “location” come opzione di targeting, andare a profilare il pubblico attraverso il copy, chiedendo direttamente al nostro pubblico il suo bisogno. (Es. Hai bisogno di un condizionatore?”.

3a regola: SCARSITA’ E URGENZA ALLA BASE DI UN POST FACEBOOK EFFICACE

Ipotizziamo adesso, che i post con i relativi copy della tua campagna siano serviti a farti conoscere dal tuo target e che sia riuscito a spiegare e motivare quali sono i vantaggi e i benefici che il target trarrebbe acquistando il tuo prodotto o usufruendo del tuo servizio. Come puoi procedere ora?

Non devi perdere di vista l’obiettivo iniziale: convertire il tuo target e convincerlo ad acquistare. Per riuscirci, nelle fasi finali del funnel di conversione (strumento che descrive il percorso di conversione dell’utente attraverso i suoi momenti chiave), puoi far leva su due effetti: la scarsità e l’urgenza. Significa sfruttare le paure che accomunano tutti nel momento dell’acquisto di un prodotto online o di un servizio, scrivendo copy del tipo: “ultima taglia disponibile”; “l’offerta scade tra poche ore!”; “restano solo 25 biglietti disponibili”.

È una tattica che sfruttano molto anche big player come Booking e Tripadvisor per invogliare i clienti a non lasciarsi sopraffare dall’esitazione e a prenotare. Facci caso, quando leggi ad esempio, “Ultima camera rimasta, solo per oggi avrai il 60% per questo hotel” spesso è una tattica utilizzata per invogliare l’utente a prenotare.

4a regola: PUNTA SULLA RIPROVA SOCIALE

In aggiunta a tutti i trucchi del mestiere che ti abbiamo svelato finora, un’altra modalità per convincere nuovi utenti a diventare tuoi clienti è la riprova sociale o social proof. Consiste nel riutilizzare le parole positive spese dai tuoi attuali clienti nelle recensioni, inserendole in copy, immagini o video che andrai a creare.

È quello che gli utenti leggono ad esempio prima di effettuare un acquisto su Amazon o prima di prenotare un ristorante su Tripadvisor. È importante perché leggere quello che hanno detto o fatto gli altri, supporta il cliente potenziale nel prendere la sua decisione finale di acquisto.

Con la diffusione dei social media, dei blog e di siti web dedicati alle recensioni online, internet ha creato una cassa di risonanza per tutti colori che esprimono un’opinione positiva o negativa a riguardo di una loro esperienza di acquisto o di consumo.

Fra i trend social tra l’altro, Facebook ha annunciato che penalizzerà gli annunci che ottengono feedback negativi da parte degli utenti.

Una web reputation negativa può quindi danneggiare notevolmente e rapidamente la notorietà di un’impresa, diminuendo le possibilità di acquisire nuovi clienti o partner. Viceversa una Web reputation positiva può aumentare la notorietà dell’impresa e consentirle di acquisire nuovi clienti e quindi incrementare il proprio fatturato, per questo va monitorata costantemente.

Basta un virgolettato per raccontare, ma occhio! Bisogna selezionare e pubblicare recensioni VERE che non si limitino a descrivere o apprezzare il prodotto, ma che siano in grado di trasmettere le emozioni che il consumatore ha provato in quel momento. In questo modo il target che vedrà il copy nel suo feed sarà invogliato a leggere e probabilmente convertirà, diventando tuo cliente.

Come avrai capito gestire i social media non è assolutamente semplice ma necessita di passione, dedizione ma soprattutto tempo e competenze.

Sei titolare di una piccola impresa e vuoi imparare a usare i social in modo professionale? Possiamo aiutarti!

Non aspettare, richiedi ora una Consulenza social media marketing e impara a muoverti in questo mondo con la giusta attenzione per i dettagli.

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