Hai fatto domanda per ottenere il Bonus digitalizzazione 2018?

Lo scorso 14 marzo, il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) ha reso noto l’elenco delle piccole e medie imprese ammesse al bando per l’ottenimento del Bonus Digitalizzazione Pmi 2018.

Se ti sei candidato per il bonus e la tua richiesta è stata accettata, in questo articolo potrai scoprire quali saranno qualche consiglio per realizzare al meglio il processo di digitalizzazione della tua azienda.

Bonus Digitalizzazione Pmi 2018: di cosa si tratta?

A partire da gennaio 2018 il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese la possibilità di richiedere un bonus digitalizzazione (voucher) in forma di contributo a fondo perduto, dall’importo massimo di 10.000 euro per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza per la creazione di un sito web o di e-commerce. Questo contributo stanziato dal governo va a favore della digitalizzazione delle aziende, ed è finalizzato a rendere le imprese italiane più competitive sul mercato e al passo con i tempi, favorendo la digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Voucher Digitalizzazione 2018: quali sono le Spese Ammissibili? 

Grazie al bonus digitalizzazione potrai acquistare software, hardware e consulenze digitali!

In particolare, quando parliamo di hardware e software si ritengono ammissibili tutte le strumentazioni tecniche e informatiche basate su tecnologie digitali che possono garantire una migliore efficienza aziendale (computer, stampanti, monitor, tablet, smartphone ecc.).

Sono inoltre ammesse spese per l’acquisto di software specifici per la gestione delle transazioni online e per i sistemi di sicurezza della rete, purché siano sempre diretti allo sviluppo di soluzioni che abbiano a che fare con l’utilizzo di internet finalizzato alla vendita di beni e servizi.

Ma entriamo nel dettaglio e vediamo cosa questo bando ti consentirà di fare:

  • Migliorare l’efficienza della tua azienda;
  • Sviluppare progetti di e-commerce;
  • Migliorare l’organizzazione del lavoro all’interno della tua azienda, ad esempio attraverso il telelavoro;
  • Formare il tuo personale nel campo ICT: corsi e acquisizione di servizi di formazione qualificata (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell’impresa beneficiaria);
  • Utilizzare una connettività a banda larga o ultralarga: nel particolare, le spese di attivazione del servizio si ritengono sostenute una tantum (con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga);
  • Utilizzare tecnologia satellitare per collegarti alla rete internet: ossia si intende l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare

Presta attenzione però, tutte le spese incluse fanno riferimento a un acquisto! Infatti, non sarà consentito il noleggio di attrezzature informatiche o in generale tutti quei costi per l’utilizzo di software che però non ne comportano l’acquisto da parte dell’impresa.

Il tuo progetto dovrà essere presentato in modalità telematica. Una volta presentato al Mise, dovrà essere poi ultimato entro il prossimo 7 settembre 2018 ed entro 30 giorni dall’ultimazione del programma dovrai procedere con l’ultimo invio telematico al Ministero, ovvero quello relativo ai documenti comprovanti le effettive spese sostenute.

Bonus Digitalizzazione 2018: come investirlo al meglio

Tra le spese ammissibili troviamo la consulenza per la realizzazione di  sito web e un e-commerce per la tua Azienda. E’ sicuramente un’attività complessa e affidarsi solo marginalmente a dei professionisti o peggio al “fai da te” può risultare non solo inutile ma anche controproducente, con il rischio di investire bonus della digitalizzazione in un progetto che alla fine della fiera potrebbe rivelarsi inutile.

Bisogna rassegnarsi: non siamo tutti grafici, marketer, programmatori o PR. Ecco perché vale la pena, se si vuole intraprendere questa strada, definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere prima e poi definire il tipo di investimento che siamo disposti a fare. La realizzazione di un sito web richiede analisi iniziale a dirci: quanti competitors abbiamo, cosa interessa al nostro pubblico, se il nostro target ci cerchi veramente online e quali siano le strategie migliori. Un’analisi complessa che solo un vero professionista del Web Marketing può realizzare al meglio, consentendoti di aumentare la visibilità online della tua azienda.

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