Dopo diversi annunci che si sono susseguiti per mesi habemus Libra, la nuova valuta di Facebook.

Lo ha annunciato lo stesso Mark Zuckenberg.

Scopriamo insieme tutte le caratteristiche della nuova moneta del re del social network.

Come funzionerà Libra?

Dopo l’annuncio dell’arrivo di Libra da parte di Zuckenberg tutti si stanno chiedendo quali saranno le funzioni e gli scopi di Libra.

Partiamo utilizzando quando detto a proposito dal n.1 di Facebook che Libra sarà:

“Una moneta globale e un’infrastruttura finanziaria”

Inutile dire che tra gli aspetti finiti al centro delle domande dei potenziali futuri utilizzatori di Libra c’è quello relativo alla sicurezza dei pagamenti effettuati con la valuta: in fondo si tratta pur sempre di un sistema dal quale — nelle intenzioni di Facebook — transiteranno i soldi di centinaia di milioni di persone.

In altre parole si tratterà di una moneta virtuale con cui sarà possibile non solo pagare e scambiare denaro su Facebook, ma in tutto il web.

Fino ad arrivare alle transazioni finanziare del mondo reale.

Sì avete capito bene? La vera sfida non sarà alle criptovalute oggi, ma va ben oltre. L’obiettivo, per nulla mascherato, è infatti quello di rendere Libra una valuta internazionale, alternativa non tanto al bitcoin ma, udite udite, al dollaro e all’euro.

Dal 2020 in poi Libra dovrà trasformarsi nella moneta di scambio per eccellenza, adottata potenzialmente da quasi tre miliardi e mezzo di persone, ovvero gli utenti attuali iscritti a Facebook ma anche – come ha specificato lo stesso Zuckenberg – da 1,7 miliardi di persone nel mondo che non hanno un conto in banca, o che non sanno come acquistare criptovalute o ne temono l’utilizzo.

Non sarà un bitcoin, perché è disegnata per essere più stabile delle comuni monete crittografate, più soggette alla volatilità di prezzo e a speculazioni.

Una “valuta del popolo” volta ad aprire il mondo dei servizi finanziari a quella fascia di persone ed aziende che oggi ne è escluso.

Cosa potremo pagare con Libra?

All’inizio lo scambio di denaro avverrà fra privati in chat e probabilmente per acquisti online. Più avanti, all’aumentare dei partner coinvolti, si potrà fare molto altro.

Lo ha scritto lo stesso Zuckerberg nel post in cui ha annunciato il battesimo della valuta: pagare le bollette, comprarci un caffè (magari scansionando un codice a barre o QR Code aperto nell’app) o pagare un biglietto dei trasporti pubblici.

Che ne sarà di aziende come Visa e Mastercard, per cui la moneta di Facebook potrebbe essere un problema reale? Quest’ultime sono fra le 27 aziende partner che sono già saliti a bordo del consorzio no profit, Libra Association, con sede sede a Ginevra. Aziende che hanno visto in Libra un’opportunità per reinventarsi nel business dei pagamenti e dei portafogli digitali: da PayPal a Mastercard, passando per Visa e Coinbase. Oltre a loro, una serie di big dell’economia tra cui Uber, EBay, Spotify, Lift, Vodafone e Iliad.

Della serie “se non puoi combattere il tuo nemico alleati con lui”.

Tutte le aziende partner accetteranno pagamenti in Libra non appena verrà ufficialmente lanciata nel gennaio 2020.

cosa potremmo page con libra

Libra: quanto è sicura la nuova valuta di Facebook

La nuova valuta di Facebook ha suscitato sin da subito un grande interesse, ma non mancano i dubbi sulla sua sicurezza.

Inutile dire che tra gli aspetti finiti al centro delle domande dei potenziali futuri utilizzatori di Libra c’è quello relativo alla sicurezza dei pagamenti effettuati con la valuta: in fondo si tratta pur sempre di un sistema dal quale — nelle intenzioni di Facebook — transiteranno i soldi di centinaia di milioni di persone.

Ecco allora che la Libra Association tiene innanzitutto a precisare che alla base degli spostamenti di denaro ci saranno gli stessi sistemi di verifica e processi antifrode che proteggono già oggi le banche e le carte di credito. Da una parte la piattaforma aderirà a tutte le norme antiriciclaggio vigenti nei Paesi in cui la valuta sarà disponibile; dall’altra il servizio disporrà di un servizio di assistenza in tempo reale per chi perde il proprio smartphone o la propria password di accesso a Facebook, e in caso di addebiti non autorizzati il gruppo offrirà un rimborso totale delle spese.

Le identità che si celano dietro agli account infine andranno confermate con una copia del proprio documento di identità, di modo che chiunque sappia con precisione che dietro a un nome e un cognome o ad una attività commerciale ci siano i legittimi proprietari, ed eviti di inviare denaro a chi vuole appropriarsene illegalmente.

Le informazioni sui pagamenti con Libra saranno incrociate con quelle dei profili Facebook?

Probabilmente si tratta di una delle domande più frequenti che gli utenti social si sono posti una volta annunciato l’arrivo di una valuta targata Facebook. E tenuto conto dei problemi che Facebook ha avuto in materia di privacy si tratta di timori più che legittimi.

La società assicura che questo non avverrà: le informazioni sui pagamenti e sui profili degli utenti di Libra rimarranno al sicuro; non verranno cioè utilizzate per migliorare le offerte pubblicitarie, nè pubblicate, e in generale rimarranno custodite all’interno di server separati.

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