Cosa riserva il 2018 per quanto riguarda le tendenze del social media marketing?

Una strategia vincente ha bisogno di tenersi in costante aggiornamento e di prevedere gli sviluppi futuri.

Affinché un brand riesca a farsi notare, le sue strategie di social media marketing devono permettergli di distinguersi, catturando l’attenzione dei consumatori.

Per chi si occupa di Social Media Marketing anticipare i trend diventa perciò fondamentale per fare la differenza.

Scopriamo insieme le principali tendenze social 2018 che sicuramente vale la pena tenere in considerazione per attuare al meglio la propria strategia di marketing.

#1 Video is the (new) King

Oramai non vi è alcun dubbio sul fatto che i contenuti video la fanno da padrone, soprattutto sui social network.

I video sono l’elemento che genera maggiore engagement online: le abitudini degli utenti sono cambiate verso un crescente consumo di video contenuti dagli smartphone.

Non ci credi? Ecco alcune statistiche diffuse da Google:
– l’80% del traffico Internet globale sarà attribuito ai video entro al 2020;
– il 90% dei contenuti condivisi dagli utenti sui social network è video;
– l’87% dei marketer utilizza contenuti video nelle loro campagne;

C’è da attendersi una crescita di investimenti in tal senso da parte dei brand.

#2 L’immediatezza del live streaming

Se oggi video is the new king, possiamo di certo affermare che andiamo verso un 2018 dove il live streaming is the new queen.
Anche il live streaming è ormai integrato in tutte le principali piattaforme social, favorito anche dalla diffusione di smartphone e miglioramento della connessioni mobili.

L’80% degli utenti preferisce guardare un live video di un brand, anziché leggere un post e le dirette Facebook sono viste 3 volte di più di un video.

Il valore del mercato delle dirette video? Potrebbe ammontare a 70,5 miliardi di dollari entro il 2021.

#3 Facebook lancerà le Stories collaborative

E’ ormai assodato… A differenza di Instagram e Snapchat dove i “contenuti effimeri” la fanno da padrone, le stories su Facebook (e Messenger) non sono mai decollate rispetto a quelle di Instagram. Facebook però non ci sta e lancia le Stories collaborative: si tratta di stories che possono fare tutti gli iscritti all’interno di gruppi oppure eventi. Le persone possono contribuire – con dei propri contenuti, video o immagini –  a dare maggiore visibilità ad un gruppo o ad un evento.
I contenuti cosiddetti “Flusso” (cioè che hanno una vita breve) hanno il miglior tasso di engagement e conversione: un dato che ha obbligato i marketer a rivedere la loro social media & content strategy.

Vedremo nei prossimi mesi se l’idea sarà vincente.

#4 Su Instagram sarà possibile seguire gli hashtag

Di certo Instagram non sta a guardare. E…rullo di tamburi: finalmente sarà possibile seguire un hashtag.

Il pulsante “Follow” apparirà una volta entrata nello spazio di foto dedicate a quell’hashtag.

Cosa accadrà in concreto? Se qui il concetto di gruppi ed eventi ancora non è stato esplorato, con l’arrivo di questa novità sarà possibile costruire delle comunità di persone interessate ad determinati argomenti.

#5 Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale in crescita

L’intelligenza artificiale e la realtà aumentata stanno trovando un posto preponderante nelle strategie di web marketing, andando a contaminare ovviamente anche il rapporto con i social media. Il 2018 sarà in questo senso l’anno della consacrazione.

La Realtà Aumentata permette di visualizzare e sovrapporre elementi multimediali nel mondo reale, in uno spazio fisico o su un volto come accade coi filtri di Snapchat ed Instagram. In brevissimo tempo la Realtà Aumentata sarà sempre più utilizzata dalle persone nella vita quotidiana, grazie alla sua capacità di offrire all’utente un’esperienza unica e coinvolgente. Ecco perché le strategie di social media marketing dovranno fare sempre più leva sulla Realtà Aumentata, divenendo i propulsori di quello che è destinato a divenire un trend.

#6 L’Organic Reach diminiurà ulteriormente

I giorni dell’esposizione gratuita dei contenuti delle Fanpage sui social network sembrano essere giunti al capolinea.

A partire dal 2012 abbiamo assistito a un calo della ricerca organica: in pratica un post non a pagamento di una fanpage raggiunge sempre meno follower in modalità non sponsorizzata, favorendo i contenuti dei propri amici.

Facebook soprattutto, attraverso il suo algoritmo sta cercando di dare la precedenza ai contenuti delle aziende che investono in Fb Advertising, raggiungendo il proprio pubblico di riferimento.

La domanda è: quanti brand hanno la forma mentis, le competenze e gli strumenti per riuscire a rendere il Facebook Adv un investimento e non l’ennesima voce di spesa?

E TU 6 VISIBILE?