Ranking Google 2019: 5 fattori di posizionamento

Quali sono i fattori di posizionamento per determinare il Ranking Google

Questa è una delle domande più frequenti fra si occupa di marketing digitale.

Da sempre la sfida di Google è quella di offrire ai propri utenti risultati quanto più pertinenti e autorevoli possibile.
Per fare questo il colosso di Mountain View si avvale di un complesso algoritmo, costantemente aggiornato e perfezionato, che gli permette di stilare una “classifica” di siti per ogni ricerca ed è appunto questo ranking a determinare l’ordinamento dei risultati.

Nessuno sa con certezza quali siano i criteri di valutazione atti a stilare il ranking Google, ma si stima che siano oltre 200 gli aspetti che il motore di ricerca tiene in considerazione.

Scopriamo insieme quali sono i fattori di posizionamento Google maggiormente rilevanti per il 2019.

Il ranking Google nel 2019

Sfatiamo subito un mito: non esiste un numero definitivo dei fattori di ranking Google, per il semplice fatto che questi vengono aggiornati continuamente.

Pensiamo ai recenti studi di Semantica e Intelligenza Artificiale per rispondere alle richieste degli utenti, ed ai nuovi algoritmi riguardanti la velocità dei siti web oppure ai nuovi criteri di indicizzazione dai dispositivi mobili.

Non solo, ma grazie allo sviluppo del nuovo algoritmo Ask the Right Questions, è probabile che nel prossimo futuro l’algoritmo di ranking non deciderà neanche più la classificazione dei siti.

Nel frattempo, ti spieghiamo quali sono i criteri che influenzano il posizionamento organico, da considerare assolutamente per fare SEO su Google.

#1 Fattori di Ottimizzazione On-Page

Meta tag Title e H1 come fattore di Ranking Google

La prima parte della guida elenca i principali elementi strutturali che Google analizza per comprendere il contenuto e valutare la qualità di una pagina web, ovvero:

  • tag Title
  • marcatore titolo H1
  • meta description

Sono tutti elementi che influenzano profondamente il posizionamento di un sito web e sui cui hai il pieno controllo.

Eccoti quindi alcuni suggerimenti su come ottimizzare tag Title e marcatore titolo H1 per la ricerca organica:

  • posiziona la parole chiave per cui desideri posizionare la pagina all’inizio del tag Title
  • ogni tag Title deve essere unico: duplicarli, significa pregiudicare il posizionamento del tuo sito web
  • la keyword deve essere presente anche nel marcatore titolo H1: quest’ultimo potrà differire in parte diverso dal tag Title
  • utilizza un solo marcatore titolo H1 per pagina. I tag H2, H3, ecc., possono essere invece ripetuti più volte per fornire una struttura gerarchica
  • ottimizza le immagini: sono una ottima risorsa per comunicare a Google una serie di dati rilevanti come segnali di pertinenza, attraverso il nome del file, il testo alternativo, il titolo, la descrizione e la didascalia.

Non dimenticare di ottimizzare la meta description: sebbene già da alcuni anni non sia fra i parametri Seo fondamentali rappresenta comunque è un fattore di ranking indiretto perché può migliorare il CTR (click though rate) della pagina.

HTTPS, velocità di caricamento e mobile friendly

Non è sufficiente fornire ai visitatori del tuo sito web le informazioni che stanno cercando, occorre tenere presenti anche dettagli più tecnici.

Uno dei tormentoni dell’anno scorso è stato quello relativo all’HTTPS. A partire dal 2018 Google ha dichiarato ufficialmente che il protocollo HTTPS è un segnale di ranking.

Da non trascurare la velocità di caricamento della pagina Webpiù veloce è il sito web, più in alto può essere classificato su Google.

Attenzione a non riempire le tue pagine di immagini o contenuti multimediali pesanti: una delle maggiori cause della bassa velocità della pagina è rappresentata dalle immagini non compresse.

In generale, le pagine che vengono caricate in meno di tre secondi sono considerate abbastanza veloci per i visitatori.

Infine, dal momento che la fruizione dei contenuti web avviene soprattutto dagli smartphone, un sito web professionale deve obbligatoriamente dare essere ottimizzato per i dispositivi mobili, attraverso il responsive design.

#2 Fattori relativi al dominio

La coerenza storica è fondamentale per una strategia SEO efficace. Un dominio che non presenta una linea editoriale e dati whois costanti nel tempo rischia forti penalizzazioni nel posizionamento nelle SERP.

In passato bastava possedere un dominio il cui nome corrispondesse esattamente ad una keyword o gruppo di keyword per potersi posizionare facilmente nelle SERP, anche se con contenuti di bassa qualità. A partire dall’introduzione dell’EMD penalty, invece, l’algoritmo di Google darà sempre più importanza alla qualità dei contenuti piuttosto che a variabili SEO come il nome del dominio.

#3 Pertinenza dei Contenuti

I contenuti sono uno dei più importanti fattori di ranking in assoluto. Ma questa non è una novità…già da qualche anno si sa che un sito senza contenuti non ha ragione di esistere.

Tuttavia, mentre in passato si era soliti scrivere contenuti molto orientati alle keyword, oggi ciò che viene premiato è la rilevanza. Infatti, in base alle ricerche di Searchmetrics, solo il 53% delle pagine più posizionate e cercate hanno una keyword nel tag title.

Attenzione ai contenuti duplicati!

Con il passare degli anni, gli algoritmi di scraping dei motori di ricerca hanno affinato la loro capacità di individuare i contenuti duplicati, che sono una caratteristica onnipresente oggi sul web ed un nemico da combattere.

#4 L’importanza dei link per il Pagerank

I collegamenti interni sono una parte molto importante dell’ottimizzazione Onpage di un sito web. Infatti, l’ottimizzazione dei link interni è una delle poche tecniche a disposizione per comunicare a Google (e agli utenti) che una determinata pagina è rilevante. Non solo, una buona architettura del sito permette di rendere il tuo sito più fruibile per i visitatori.

Capitolo a parte per i link esterni, i backlink non sono altro che link che puntano al sito da parte di siti esterni. Sono questi i link che permettono a Google di capire quanto è popolare il nostro sito. In questo caso Google da maggiore credibilità ai siti che ricevono numerosi backlink dal maggior numero di siti diversi. A contare non è però solo il numero di backlink, ma anche l’autorevolezza dei siti dai quali provengono.

#5 Fattori SEO relativi all’interazione degli utenti

È ufficiale che Google utilizzi i dati di Chrome per determinare se un sito è visitato dagli utenti (e quanto spesso). Siti con traffico diretto elevato sono valutati positivamente da bigG perché (con tutta probabilità) pubblicano contenuti di qualità. Le pagine che ottengono un CTR (Click Through Rate) elevato ottengono di conseguenza un migliore posizionamento nelle SERP per una particolare keyword.

Ed i social mediaAnche se like, retweet, pin, condivisioni e follow non sono fattori immediatamente rilevati dagli algoritmi, i social rimangono uno strumento SEO estremamente potente e possono comunque avere un effetto sul tuo ranking Google.

Più un contenuto viene condiviso, più acquista visibilità, una moneta estremamente importante nel mercato del digital marketing: una volta che raggiunge nuovi blog o viene linkato su altri siti, scala il ranking dei motori di ricerca.

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2019-01-24T15:56:11+00:0024 Gennaio, 2019|Comunicazione|