Post produzione Foto per il Web: come creare grafiche accattivanti

La post produzione delle immagini è sempre un argomento molto controverso e che genera tante discussioni nel mondo della fotografia.

Navigando sul web e in particolare sui social network come Instagram o Facebook, capita sempre più spesso di imbattersi in immagini sensazionali, accattivanti, nitide e di impareggiabile bellezza e la domanda che ci si pone è sempre la stessa: Sono foto naturali o “ritoccate”?

Nella maggior parte dei casi le immagini e le grafiche pubblicate su internet sono sicuramente ritoccate, ma questo non significa che siano meno belle o che soprattutto siano artefatte, sono state semplicemente migliorate e perfezionate.

Post produzione foto per il web: che cos’è?

La modifica o il ritocco di una foto non è un’operazione così semplice da fare, anzi si tratta di un processo lento e laborioso che viene chiamato post produzione e che svolge la specifica funzione di migliorare, modificare o perfezionare uno scatto.

La post produzione è l’ultima fase di elaborazione di un’immagine fotografica, è quel momento il fotografo decide quale strada far percorrere alla sua foto;attraverso la definizione delle luci, della vividezza e del contrasto.

Un processo decisionale che serve per focalizzare l’attenzione dell’utente su questo o quell’elemento, per far esprimere all’immagine in modo più deciso la sostanza del suo messaggio comunicativo.

Post produrre una foto infatti non significa solo correggere difetti, spostare oggetti, applicare effetti artistici, ma ha lo scopo di mettere in evidenza la vera natura della foto, coglierne l’anima e trasferirla allo spettatore. Nel caso, per esempio, di un servizio fotografico commissionato da un’azienda, in questa fase si sceglierà quale tipo di interpretazione dare al prodotto, il tono della comunicazione e si troverà un linguaggio che permetterà di entrare in empatia con il target di riferimento.

Se il mondo contemporaneo riconosce alle immagini un peso culturale mai avuto prima nella storia, i progressi tecnologici e la Rete le hanno rese definitivamente un mezzo di comunicazione democratico: le immagini riempiono ogni momento della vita quotidiana di ciascuno (pensiamo solo all’uso che se ne fa sui Social Media, primo fra tutti Instagram). Per questo è utile saper utilizzare gli strumenti che permettono di farne un efficace veicolo di comunicazione.

“Una foto non si scatta, si crea”. (Ansel Adams)

Post produzione Foto per il Web: i programmi e le tecniche migliori

La post-produzione fotografica è parte integrante del flusso di lavoro di ogni fotografo professionista: ecco i migliori programmi per modificare foto (Adobe Photoshop e Adobe Lightroom) seguiti da 3 programmi gratuiti (Gimp, Picasa, PicMonkey) che possono risultare utili per chi si avvicina per la prima volta al ritocco fotografico.

Post produzione Photoshop

È senza dubbio il software per la post produzione foto più famoso al mondo: anche chi non ha mai utilizzato il programma per modificare foto per antonomasia, ne conosce il nome e le sue potenzialità. Sfruttarle non è così semplice: è necessario studiare l’incredibile varietà di strumenti disponibili prima di riuscire ad esprimere la propria creatività con risultati ottimali.

Sebbene in tanti ne facciano un uso amatoriale, Photoshop è innanzitutto uno strumento di primaria importanza per i professionisti del settore: fotografi, designer, creativi elaborano e modificano qualsiasi immagine digitale per fini artistici, commerciali, comunicativi, pubblicitari e così via.

Chi sa utilizzare Photoshop in tutte le sue sfaccettature, è capace di realizzare dei veri capolavori, stravolgendo significativamente immagini, soggetti, paesaggi, dettagli, colori.

Se la tua passione è anche il tuo lavoro, certamente ti conviene interessarvi al software di photo editing per eccellenza: potrà esserti d’aiuto notevolmente e spesso tale conoscenza è un requisito fondamentale per determinate occupazioni, anche e specialmente nel settore della fotografia.

Il programma Adobe è ovviamente a pagamento, ma grazie alla versione di prova gratuita è possibile cominciare a cimentarsi con questo tool.

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Lightroom

Adobe Photoshop Lightroom è stato realizzato avendo come target il mondo dei fotografi: come suggerisce il nome, nelle vene di Lightroom scorre il sangue ed il DNA del fratello maggiore, ma si tratta di due strumenti profondamente differenti che non si escludono a vicenda ma, al contrario, vanno a costituire una cassetta degli attrezzi completa e ricca che ciascun artigiano della luce dovrebbe essere in grado di padroneggiare.

Potrete trattare i negativi digitali trasferendo ed organizzando ogni file in un catalogo più che ordinato. Lo sviluppo è come quello della classica camera oscura: il processo segue la stessa logica ma viene effettuato in maniera tecnologica.

Immaginalo meno come Photoshop e più come una sorta di album digitale per accogliere i tuoi scatti. A differenza di Picasa, però, avrai a disposizione tutti gli strumenti professionali che servono assolutamente ad un fotografo: potrai importare, processare, rivedere e modificare al volo centinaia di foto in pochi click.

Software per post produzione foto gratuiti: Gimp

Gimp è un programma totalmente gratuito composto dalle funzionalità essenziali. Lo stile è talmente scarno da far pensare al classico Paint, ma le potenzialità di questo software sono decisamente maggiori.

Basti pensare alla presenza di filtri e del multi-livello per rendersi conto dell’abissale differenza tra i due programmi per modificare foto. Se ricercate praticità e facilità d’uso, vi troverete bene: l’interfaccia per prima potrà agevolarvi nelle operazioni di ritocco.

Sicuramente non è una valida alternativa a Photoshop, ma è un buon software per i chi desidera approcciarsi a questo settore.

Post produzione foto: le dimensioni contano

Per iniziare a creare grafiche accattivanti per il web bisogna “intervenire” sulle foto partendo dalla loro dimensione (o meglio da peso in byte), un parametro molto importante che determina non soltanto la nitidezza della foto, ma anche la velocità di caricamento sulla pagina, che rientra a pieno titolo fra i fattori ranking Google 2019.

Quando si fa clic su una pagina sul web, capita molto spesso che le immagini si carichino dopo diversi secondi e questo spinge l’utente ad abbandonare al sito e a ricercare foto che si aprono con facilità.

Inoltre un’immagine troppo grande quasi certamente non sarà visibile sugli schermi degli smartphone, e sappiamo quanto il mobile sia il principale mezzo attraverso il quale gli utente fruiscono di contenuti web.

Di conseguenza il primo passo nella post produzione sarà ridimensionare la tua foto. Uno dei formati più utilizzati per le foto web è il jpeg, che vi garantisce un peso contenuto e inoltre è in grado di supportare milioni di colori, in questo modo potrete postare una foto ricca di dettagli e con colori ben definiti.

Dopo aver impostato il tipo di formato, dovrete regolare le dimensioni della vostra immagine in altezza e larghezza, solitamente si imposta 1500 o 1366 pixel che vi garantisce un’ottima risoluzione e dimensioni ideali per consentire il caricamento e la visualizzazione su qualsiasi tipo di dispositivo mobile.

Dopo aver impostato le dimensioni e il formato dell’immagine si continua con la modifica della foto, impostando un altro valore: la risoluzione, un parametro che si misura in pixel per pollice o dpi e sta ad indicare il numero di pixel presenti in un pollice. Il valore ottimale da assegnare per un’immagine da utilizzare per il web è di 72 dpi, mentre per stamparla bisognerà assegnarli valori mediamente più alti.

Come modificare foto per il web

Dopo aver “alleggerito” il peso e le dimensioni dell’immagine, bisogna passare alle altre modifiche che si possono effettuare per migliorare o rendere più accattivante la foto.

Innanzitutto bisogna regolare il contrasto, la saturazione, la luminosità e la nitidezza, dei parametri che possono determinare o meno la bellezza di una foto.

Quando si modificano questi valori in una immagine, bisogna sempre cercare di bilanciare il contrasto e la saturazione, per non rischiare di ritrovarsi con una foto sovraesposta o al contrario troppo scura. Se non si ha abbastanza dimestichezza con l’impostazione e la modifica di questi parametri, i migliori software di photo-editing “aggiustano” questi valori in maniera automatica, semplicemente impostando le funzioni tono, contrasto automatico e colore automatico.

Con i software per la post produzione si può modificare qualsiasi aspetto della foto, ma attenzione a non esagerare per non rischiare di pubblicare una foto che sembri troppo “finta”.

Per completare il ritocco dell’immagine da caricare sul web per creare una grafica accattivante e originale si possono applicare dei filtri, che modificano l’intero aspetto della foto e che solitamente si utilizzano per editare paesaggi o immagini in movimento. A seconda del tipo di software di post produzione utilizzato, vi sono diversi tipi di filtri da applicare alle immagini, dal classico bianco e nero a quello per creare immagini in stile fumetto o dipinto e tantissimi altri.

Dopo l’individuazione del filtro si possono anche aggiungere oggetti o cornici, ritagliare, ruotare, ridurre il bilanciamento del bianco e tanto altro, basterà soltanto scatenare la creatività e cercare di estrapolare il meglio dalla foto.

Come tutti gli strumenti, anche la post produzione non è in sé maligna o malvagia, dipende dall’uso che ne fai.

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2019-02-07T16:41:06+00:007 Febbraio, 2019|Comunicazione|